
Erbe perenni che prosperano e fioriscono in primavera, le ortiche fanno parte della famiglia delle Urticaceae e sono conosciute anche come erba brucia o vendetta delle suocere. La loro altezza può superare il metro e mezzo, e in quanto infestanti e interamente ricoperte da una peluria urticante, vengono spesso evitate e prese in antipatia. Tuttavia, le ortiche sono piante duttili e dotate di caratteristiche sorprendenti, per esempio sono un ottimo antiparassitario in quanto ricche di azoto, oltre ad essere perfettamente commestibili (il potere urticante sparisce durante la cottura) e a vantare proprietà antiossidanti, antimicrobiche, antireumatiche e molte altre.
Le Ortiche tra folklore, curiosità e magia

“I cigni selvatici: la raccolta delle ortiche sotto la luce della Luna” di Nadezhda Ilarionova
Nel racconto “I cigni selvatici”, la protagonista Elisa desidera salvare i suoi undici fratelli, che sono stati trasformati in cigni. La fata Morgana le appare in sogno, spiegandole che dovrà raccogliere le ortiche presenti accanto alle grotte o nei cimiteri a mani nude, senza mai lamentarsi del dolore, e dovrà usarle per tessere delle tuniche da far indossare ai fratelli. Nella fiaba, la protagonista salverà effettivamente in questo modo incantato e straordinario i suoi fratelli, ma il riferimento alle ortiche come tessuto attinge dalla realtà. Infatti, in tempi di guerra e povertà le ortiche venivano utilizzate per ricavare un tessuto simile alla canapa, che sostituiva il più ricercato cotone. Inoltre, per associazione con il suo potere urticante le credenze popolari sostengono che questa pianta possa stimolare all’azione persone afflitte da pigrizia, tristezza o ennui. L’autrice Laura Rangoni propone di ‘allontanare da sé invidia e malelingue’ creando un’infusione rimineralizzante che contenga:
- 250 ml di acqua bollente
- Un cucchiaio di radice essiccata di ortiche
- Un chiodo di garofano
- Un pezzetto di cannella
- Un pezzetto di radice di liquirizia
- Un cucchiaino di foglie d’alloro triturate
Sarà sufficiente far bollire gli ingredienti per dieci minuti, lasciare che l’infuso intiepidisca e berlo. Per scopi simili, l’autrice suggerisce due tipi di incensi a base di ortica.
Incenso per allontanare le malelingue
Far bruciare una parte di fiori di giusquiamo, una parte di foglie di ortica, una parte di semi di finocchio e sette gocce di olio essenziale di cipresso.
Incenso per assorbire la negatività
Bruciare una parte di fiori di stramonio, una parte di foglie d’ortica, una parte di aghi di rosmarino e sette gocce di olio essenziale di iperico.
Anche se gli innumerevoli utilizzi di questa pianta ci invitano a munirci di guanti e correre alla sua ricerca, è bene rammentare che si devono consumare solo piante che siamo assolutamente certi di aver identificato correttamente, e di averle colte solo in quantità moderate e dove abbondavano. Tramite le ortiche, la natura ci ricorda cosa ci attende se siamo disposti a educarci, conoscere e a volte correre il rischio di subire un piccolo bruciore.



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